Tavola rotonda Gruppo di lavoro sull’Assessement

L’incontro vede la partecipazione al tavolo del prof. Fulcheri, della prof.ssa Lis, della prof.ssa Parolin, del prof. Porcelli, della prof.ssa Tambelli e del prof. Zennaro. Erano anche presenti un rappresentante dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte (OPP)- dott. Parpaglione e della Cassa degli Psicologi (ENPAP) dott. Zanon.

La decisione di organizzare l’incontro nasce dal desiderio di informare gli iscritti rispetto alle finalità generali del Gruppo di lavoro sull’Assessment- nato all’interno dell’Associazione Italiana di Psicologia- e di raccogliere il loro parere, per aumentare e potenziare la rappresentatività delle proposte della sezione clinico-dinamica.

La discussione si apre con la descrizione della composizione del gruppo, che vede un rappresentante per ogni sezione dell’Associazione Italiana di Psicologia, in modo da riunire le diverse competenze che articolano il complesso ambito dell’assessment. Successivamente si illustrano le finalità che vanno nella direzione di costruire linee guida per la definizione di strumenti utili all’assessment e di procedure ottimali per il lavoro in questo ambito. Il modello di riferimento è rappresentato dall’EFPA Test Review Model, una proposta operativa pubblicata nel 2013 dal Board of Assessment delll’European Federation of Psychologists’ Association - EFPA che si pone l’obiettivo di valutare i molti aspetti che definiscono le caratteristiche dei test psicologici (per es. il dominio di personalità osservato, la stesura delle relazioni) e per raccogliere le valutazioni dei clinici in merito agli strumenti. La sfida che il Gruppo di lavoro si propone è la possibilità di adattare il modello sopra citato al contesto nazionale per favorire l’introduzione di Best Practice, tanto auspicate sia nel contesto internazionale sia in quello internazionale.

Dalla discussione della Tavola rotonda sono emersi alcuni aspetti interessanti che vanno nella direzione di valutare la possibilità di definire standard minimi di qualità nella formazione, utili benchmark delle competenze cliniche di base necessarie in questo ambito.

In primis, si concorda sulla rilevanza di integrare e valorizzare le due dimensioni principali presenti nella pratica professionale nell’ambito dell’assessment: le competenze psicometriche, utili all’identificazioni delle specificità dei diversi strumenti in modo da valutarne più accuratamente un uso congiunto, e le competenze clinico- relazionali, utili e necessarie sia a una somministrazione degli strumenti non solo tecnica, ma anche relazione e arricchita dalle capacità di osservazione, sia a una logica di interpretazione basata sul paziente. L’obiettivo è sottolineare la rilevanza di coniugare ed integrare competenze tecniche e cliniche, in modo da potenziare e favorire una cultura improntata alla conoscenza di Best Practice nell’area dell’assessment.

Per la messa a punto degli obiettivi sopradescritti si propone di lavorare alla definizione di una linea di azione: la costruzione di standard minimi di qualità nella formazione degli psicologi che intendono muoversi nell’area dell’assessement. In questa direzione, si ritiene un interessante punto di ancoraggio scientifico il lavoro pubblicato recentemente da Bornstein (2017) sul Journal of Personality Assessment, in cui l’autore sottolinea la rilevanza di introdurre il concetto di evidence- based assessment: vale a dire la possibilità di focalizzarsi su tre aspetti ritenuti competenze centrali per gli psicologi che si muovono nel mondo dell’assessement: 1) la ricerca; 2) l’esperienza clinica; 3) le caratteristiche del paziente.