Work-Family Balance Scale - versione italiana

Nome:

Work-Family Balance Scale - versione italiana

Sigla:

WFB

Anno di pubblicazione:

2020

Indirizzo e-mail autore da contattare:

alessandro.lopresti@unicampania.it

Origine:

validazione italiana di strumento straniero

Disponibilità:

Gratuito

Stato:

Pubblicato/validato

Autori:

  • Orcid ID: 0000-0000-0000-0000

    -

    Alfonso Landolfi

    -

  • Orcid ID: 0000-0002-0138-462X

    -

    Alessandro Lo Presti

    -

    Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli",European Association of Work and Organizational Psychology,Italian Association of Psychology

Tassonomia di strumento:

Autovalutazione (Self-report)

APA PsycTests Classification System:

  • 7000 Organizational, Occupational, and Career Development

Sezione AIP di riferimento per referaggio:

  • Psicologia per le organizzazioni

Target:

  • Età adulta (18 anni e oltre) [Adulthood (18 Yrs & Older)]
  • Giovani adulti (18-29 anni) [Young Adulthood (18-29 Yrs)]
  • Trentenni (30-39 anni) [Thirties (30-39 Yrs)]
  • Età media (40-64 anni) [Middle Age (40-64 Yrs)]
  • Anziani (65 anni e oltre) [Aged (65 Yrs & Older)]

Costrutto:

Equilibrio lavoro–famiglia (Work-Family Balance), definito come il grado in cui l’individuo riesce a soddisfare le aspettative legate ai ruoli lavorativi e familiari, negoziate e condivise con le persone significative in entrambi i domini (superiori, colleghi, familiari).

Descrizione:

La scala di Equilibrio lavoro–famiglia valuta la percezione dell’individuo di riuscire a soddisfare in modo adeguato le aspettative connesse ai ruoli lavorativi e familiari, ponendo enfasi sul punto di vista delle persone significative coinvolte (es. superiori, colleghi, familiari). È destinata a lavoratori adulti inseriti in contesti organizzativi pubblici o privati. Lo strumento è composto da 6 item con formato di risposta Likert a 5 punti (da 1 = completamente in disaccordo a 5 = completamente d’accordo) e produce un punteggio totale, con valori più alti indicativi di maggiore equilibrio percepito. La validazione italiana conferma una struttura a un solo fattore e buone proprietà psicometriche in termini di attendibilità e validità, distinguendo l’equilibrio lavoro–famiglia da costrutti correlati come conflitto e arricchimento lavoro–famiglia.

Fattori e sottoscale:

Struttura unifattoriale.
Totale item: 6.
Numero fattori: 1 (Equilibrio lavoro–famiglia).
Tutti gli item contribuiscono al punteggio totale; non sono riportati item reverse né regole di scoring particolari.

Interfaccia utente:

Somministrazione tramite questionario self-report carta–matita. Tempo medio di compilazione non riportato. Scoring manuale mediante somma o media degli item.

Attendibilità:

Consistenza interna (campioni italiani): α = .89 (Studio 1); α = .90 (Studio 2).

Validità:

Validità strutturale: CFA a un fattore con buon fit (Studio 1: χ²(9) = 17.62; CFI = .983; GFI = .964; NNFI = .971; RMSEA = .079; SRMR = .028).
Validità discriminante: struttura a tre fattori (equilibrio, conflitto, arricchimento) con fit soddisfacente e migliore rispetto al modello a un fattore (Studio 2).
Validità convergente/discriminante: correlazioni positive con arricchimento lavoro–famiglia (r ≈ .36–.41) e negative con conflitto lavoro–famiglia (r ≈ −.43–−.47).

Tipo di strumento:

Quantitativo

Tipologia e qualità delle norme:

Non disponibili; riportate solo statistiche descrittive sui campioni di validazione.

Norme:

Non disponibili.

Articolo principale della validazione italiana (DOI):

https://doi.org/10.1007/s12144-020-00893-z

Altre pubblicazioni relative allo strumento (DOI):

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Disponibilità in altre lingue:

Versione originale in lingua inglese.
Versione qui disponibile in lingua italiana.

Website:

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Categoria Descrizione & esempi
1 Test di massima performance Prove di intelligenza, batterie attitudinali, test neuropsicologici, prove di apprendimento normate.
2 Test di tipica performance Strumenti che rilevano comportamenti abituali o modalità espressive normate
3 Autovalutazione (Self-report) Questionari, inventari, scale di atteggiamento compilati dal soggetto.
4 Eterovalutazione (Informant-report) Checklist, griglie, questionari compilati da genitori, insegnanti, clinici, pari.
5 Protocolli di intervista Interviste strutturate o semi-strutturate con scoring standardizzato (es. K-SADS, ADI-R).
6 Protocolli di osservazione Sistemi osservativi/behavioral coding con metriche psicometriche (es. ABAS-3 Observation, video-coding con accordo inter-rater).
7 Paradigmi sperimentali standardizzati Compiti di laboratorio o computerizzati (Stroop, Iowa Gambling Task, ecc.).
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