Gruppo tematico “Psicologia clinica e psicosomatica”

Proponente:
Piero Porcelli, Socio Ordinario, Università di Chieti-Pescara

Premessa
La psicologia clinica è una disciplina con una vocazione naturale alla multideterminazione, alla pluralità di approccio e alla complessità rivolta principalmente alla salute globale e non solo mentale del soggetto. La psicosomatica è di per sé un territorio di confine fra più discipline scientifiche e costituisce un luogo privilegiato per l’incontro di professionalità, competenze, saperi e realtà cliniche diverse, sia fra la psicologia e le tante scienze che le sono vicine, sia all’interno dei vari settori scientifico-disciplinari della psicologia stessa.
La salute trova il suo spazio teorico naturale all’interno del generale campo biopsicosociale di cui la psicologia clinica è parte necessaria e integrante. Basti pensare che il fondatore del modello biopsicosociale, George Engel, era sia un medico internista che uno psicologo clinico. La psicologia clinica è costituzionalmente una scienza aperta in quanto vive anche di contributi forniti dalle scienze limitrofe e fornisce, di rimando, contributi che incidono sul sapere scientifico e sulla società.
Psicologia clinica e psicosomatica sono due luoghi concettuali che possono convivere in modo efficace e produttivo per la semplice ragione che entrambe si nutrono reciprocamente. Fare l’elenco delle ricerche che nell’ultimo mezzo secolo hanno dimostrato in modo inequivocabile l’intima relazione fra aspetti psicologici, medici e sociali sarebbe troppo lungo. Alcuni punti essenziali sono citabili a dimostrazione del solido legame:

  • gli eventi avversi e le dinamiche relazionali precoci possono restare “attive” per tutta la vita con effetti sulla regolazione emotiva, sulle funzioni di adattamento, sulla vulnerabilità ad esiti “hard” di malattia come morbilità e mortalità (epigenetica, biological reprogramming);
  • le relazioni interpersonali influenzano la salute psichica e fisica a livelli multipli di determinazione, con effetti sia per quanto riguarda l’estensione della rete sociale (supporto sociale) che la qualità delle relazioni affettive (solitudine);
  • le condizioni complesse e difficili di vita (che possono riguardare gli affetti, le relazioni in famiglia, il lavoro, la condizione economica, lo svantaggio sociale, ecc.) esercitano un’influenza carsica e di lungo periodo sulla percezione soggettiva di salute attraverso complessi meccanismi psicologici e biologici;
  • l’aumentata prevalenza di patologie croniche “non-comunicabili”, soprattutto nella popolazione occidentale e industrializzata, e le recenti ondate virali pandemiche hanno evidenziato quanto la connessione fra ambiente esterno (condizioni ecologiche di adattamento nell’antropocene) e ambiente interno (in primis, meccanismi immunitari di tipo infiammatorio) sia mediata da comportamenti individuali e credenze (beliefs) di malattia;
  • la prevalenza stimata di oltre il 50% dei pazienti afferenti alla medicina di base e alle cure primarie è costituita da disturbi di somatizzazione o di conseguenze psicologiche di patologie croniche, tanto che di recente l’ammissione al programma IAPT inglese è stata ampliata per comprendere anche i disturbi somatici.

Gli obiettivi del gruppo:
Il gruppo si propone 3 macro-obiettivi all’interno dei quali propone iniziative e progetti rivolti a:

  • la Sezione AIP di Psicologia Clinica e Dinamica: il fine è contribuire alla crescita culturale e scientifica della Sezione attraverso iniziative rivolte ai soci, con particolare riguardo ai giovani ricercatori;
  • il pubblico più ampio oltre l’AIP: il fine è promuovere la conoscenza in ambito psicosomatico attraverso la costruzione di una videoteca con interventi, interviste, discussioni, ecc. di ricercatori italiani e stranieri su aspetti specifici e innovativi del settore;
  • i soci appartenenti al gruppo di lavoro: l’obiettivo è favorire il confronto scientifico interno al gruppo e esterno ad esso con particolare interesse a società scientifiche che si occupano di tematiche affini.

Possono aderire al gruppo di lavoro tutti i soci ordinari e affiliati in regola con il versamento della quota associativa. La richiesta di adesione può essere inviata via email a Mario Fulcheri (m.fulcheri@unich.it) e a Piero Porcelli (piero.porcelli@unich.it)

Responsabile:
Mario Fulcheri

Coordinatore:
Piero Porcelli

Membri aderenti (soci ordinari):
Gianluca Castelnuovo
Adriano Schimmenti
Federica Galli
Silvana Grandi
Lorys Castelli
Chiara Conti
Fiammetta Cosci
Lidia Del Piccolo
Lilybeth Fontanesi
Luca Iani
Paolo Leombruni
Chiara Rafanelli
Laura Sirri
Maria Grazia Stepparava
Eliana Tossani
Maria Francesca Freda
Cristina Scarpazza