Il benessere mentale di medici e infermieri impegnati nella lotta alla pandemia

29 Aprile 2020 COVID-19, survey,
PsycMed19
Supporto psicologico agli operatori sanitari durante le emergenze:
l'esperienza italiana con il COVID-19
 
L'epidemia di COVID-19 in Italia sta imponendo un enorme carico di lavoro e oneri emotivi agli operatori sanitari in prima linea nella lotta contro l'epidemia fin dagli inizi dell'emergenza sanitaria. La letteratura sullo stress lavorativo conferma la presenza di fattori di rischio psicosociale nel settore sanitario collegati alle condizioni di lavoro, sicurezza e salute del personale, fattori che l'emergenza sta certamente amplificando. Lo stress psicologico e fisico degli operatori sanitari potrebbe anche venire amplificato dall'isolamento sociale, derivante dal distanziamento sociale, dalle misure di quarantena e dalla mancanza di sostegno familiare. Di conseguenza, essi potrebbero provare sentimenti di rabbia, ostilità e frustrazione, provare sintomi di depressione o ansia accompagnati da disturbi fisici e del sonno. In Italia, oltre ai professionisti della salute mentale che si sono messi a disposizione all'interno degli ospedali e delle strutture sanitarie, sono stati attivati ​​anche vari numeri di ascolto e supporto psicologico e altri servizi di teleconsulto.
Abbiamo realizzato un progetto che permette di rilevare il bisogno di supporto psicologico espresso dagli operatori sanitari durante l'epidemia di COVID-19 nel nostro Paese, il tipo e la frequenza degli interventi psicologici offerti loro attraverso i diversi canali, le modalità di accesso e fruizione del sostegno ricevuto, i dispositivi e i mezzi a supporto di tali interventi. 
Il progetto comprende tre brevi questionari somministrati online in forma anonimizzata, con domande relative all’esperienza vissuta dai sanitari durante l'emergenza. I primi due questionari sono rivolti rispettivamente a medici e infermieri, il terzo a professionisti della salute mentale quali psicologi, psicoterapeuti e psichiatri al servizio delle organizzazioni di salute mentale e delle strutture universitarie e ospedaliere. 
L'obiettivo finale è identificare le migliori pratiche implementate e sviluppare un protocollo che consenta di intervenire in modo più efficace nell’eventualità di una futura emergenza sanitaria.
 
Per iniziare la compilazione è sufficiente un click su uno dei link qui sotto
Questo progetto è coordinato da Raffaella I. Rumiati, professore ordinario di neuroscienze cognitive presso la SISSA di Trieste, con la collaborazione di Dott.ssa Annalisa Di Benedetto, Dott.ssa Maria Rita Infurna ed Elisabetta Pisanu (Studente PhD-SISSA)

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