L’impatto dell’emergenza COVID-19 sui servizi psichiatrici di diagnosi e cura italiani: un’indagine epidemiologica sull’incidenza dei disturbi dello spettro psicotico

05 Maggio 2020 COVID-19, survey,
L’emergenza sanitaria internazionale causata dall’epidemia di COVID-19 rappresenta una sfida alla resilienza psicologica degli individui. Le misure preventive di distanziamento sociale adottate dal Governo, unite alla paura del contagio, al pericolo percepito di gravi conseguenze sulla propria salute e all’incertezza per il futuro, possono avere effetti negativi sulla salute mentale della popolazione, rappresentando fattori di rischio rispetto all’insorgere di sintomatologie più o meno gravi. L’emergenza dovuta alla pandemia può inoltre rappresentare una potenziale fonte di traumatizzazione diretta o vicaria per tutta la popolazione. Questi fattori traumatici e stressanti possono avere un impatto maggiore sui soggetti che già presentano una diagnosi di disturbi psichiatrici o che presentano particolari vulnerabilità bio-psico-sociali.
In particolare, tra i disturbi che necessitano di maggiore attenzione da parte dei servizi di salute mentale, vanno segnalati i disturbi dello spettro psicotico. L’isolamento e la limitazione degli scambi sociali, il cambiamento delle abitudini, lo stress derivante dal prolungamento della quarantena, la permanenza forzata in contesti familiari problematici, l’ansia e la paura di contrarre il virus possono costituire fattori scatenanti sia per gli esordi psicotici sia per le ricadute di quadri clinici già conclamati. Un aspetto importante da tenere in considerazione è la relazione tra incidenza dei disturbi psicotici e specifici eventi para-normativi nel macrosistema sociale. È stato infatti documentato che attentati terroristici, catastrofi naturali o crisi economiche hanno coinciso con un aumento dell’incidenza di episodi psicotici.
La cattedra di “Psicopatologia: valutazione clinica e diagnosi” del Prof. Vittorio Lingiardi presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica della Sapienza Università di Roma ha avviato un’indagine epidemiologica finalizzata a monitorare l’impatto psicologico della pandemia di COVID-19 sull’insorgenza o il peggioramento dei disturbi dello spettro psicotico nella popolazione generale.
L’obiettivo generale della ricerca è indagare retrospettivamente l’incidenza dei ricoveri dovuti a un episodio psicotico durante l’emergenza COVID-19 tra i pazienti afferenti ai Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) presenti sul territorio nazionale.
 
La ricerca è condotta in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova.
Vittorio Lingiardi, Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica, Sapienza Università di Roma Email: vittorio.lingiardi@uniroma1.it
Giuseppe Di Cicilia, Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica, Sapienza Università di Roma Email: giuseppe.dicicilia@uniroma1.it
Silvia Salcuni, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Università di Padova. Email: silvia.salcuni@unipd.it 
Tommaso Boldrini, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Università di Padova. Email: tommaso.boldrini@unipd.it