Revisione Statuto e Regolamento AIP Forum

Cari soci e socie
Siamo arrivati alla conclusione del forum e ringrazio a nome del Direttivo tutti coloro che hanno attivamente partecipato dando il loro contributo di idee e suggerimenti, così come i soci che ci hanno comunque seguito.
Il Forum ha raccolto in tre mesi  più di una trentina di interventi, di cui ne sintetizzo qui di seguito il contenuto.

1 - Validità assemblea e % di presenza dei soci

Per la maggioranza dei soci intervenuti  abbassare ulteriormente la soglia della percentuale di partecipazione per la validità dell’assemblea annuale non sarebbe un buon segnale per la vitalità dell’associazione; in molti auspicano piuttosto di implementare e semplificare le procedure di delega, e di promuovere la partecipazione via web all’assemblea in  modo da rendere la partecipazione a distanza un’opzione possibile. Voto elettronico o un documento di delega pdf con campi compilabili e preimpostato cui il socio può apporre la sua forma in formato digitale, sono due esempi tra le proposte avanzate dai soci.

2 - Composizione e numerosità del Consiglio Direttivo

Su questo punto il dibattito è più variegato ed aperto.
La maggioranza degli interventi è favorevole a mantenere la numerosità attuale del Direttivo (16 membri), adducendo a sostegno della posizione il buon funzionamento riscontrato con la composizione e numerosità attuale e la opportunità che i consiglieri siano senza vincolo di mandato, ossia eletti trasversalmente tra le sezioni. Interessanti alcune proposte che invitano a rendere esplicite e visibili, oltre le cariche sociali, i compiti e le mansioni affidate ai singoli componenti o a commissioni interne al Direttivo stesso (ad es. rapporti con il CNOP, con la stampa, sito web, rapporti internazionali etc.). E’ una prassi in realtà già adottata che si potrebbe rendere più pubblica e trasparente evidenziando nelle sedi opportune (ad es. sul sito) questo dato.
Alcuni soci hanno sollevato la questione della natura di AIP: federalista vs unitaria, propendendo per quest’ultima come ragione centrale per mantenere composizione e numerosità attuale. Altri ritengono che una riduzione della numerosità del direttivo gravi eccessivamente i coordinatori di sezione rispetto al loro lavoro.
Alcuni interventi, minoritari in numerosità, ma di interesse per i contenuti addotti, sottolineano come la crescita di AIP degli ultimi anni ne richieda un cambiamento nell’assetto organizzativo della governance, al fine di renderla capace di rispondere meglio e in maniera più efficace ai tanti compiti cui l’Associazione è preposta. Per agevolare i compiti decisionali, una struttura più snella del Direttivo, con compiti e funzioni definite, sarebbe in questo senso un modello di governance maggiormente orientato all’operatività rispetto all’attuale, che prevede 16 consiglieri in CD e 5 per ogni Sezione (20 consiglieri in totale).
Un altro punto che viene portato alla discussione è il riordino dei SSD che, a parere di alcuni soci, richiederà una revisione o superamento delle attuali sezioni e dei relativi coordinatori.
Per tutti gli interventi, sia favorevoli che contrari a un cambiamento nella struttura della governance, il modello di Associazione rimane unitario piuttosto che federalista.
Questo consente di trovare un punto di convergenza tra i diversi interventi raccolti, che verrà ulteriormente riformulato e discusso dal Direttivo per portarlo in discussione in assemblea.

3 - Modifica modalità di elezione del presidente e dei coordinatori.

I punti sollevati dai diversi interventi riguardano i benefici/rischi dell’elezione diretta della Presidenza AIP (cui quasi tutti riterrebbero di associare anche quella dei coordinatori delle Sezioni).
Si confrontano sostanzialmente due posizioni, di cui la prima favorevole a un’elezione diretta e distinta; i punti a favore sono una maggiore chiarezza, progettualità proattiva e forza del ruolo, nonché un minor rischio di ambiguità e di potenziali situazioni conflittuali tra volontà espresse dall’elettorato attivo e volontà del Direttivo e/o Esecutivo delle Sezioni (ad esempio un Presidente o Coordinatore di sezione eletto dal direttivo o dalla sezione ma non corrispondente al socio che ha raccolto il maggior numero di voti). Tra i soci favorevoli a un’elezione diretta e distinta di Presidente e Coordinatore di sezione si individua inoltre un vantaggio nell’avere una continuità di gestione e un passaggio di competenze tra un periodo di uno/due anni come candidato alla carica, un periodo di tre anni di carica effettiva e un periodo di 3 anni di past president o coordinatore
La seconda posizione, non favorevole all’elezione diretta e distinta di Presidente e Coordinatore di sezione,  sottolinea il beneficio del sistema attuale e il rischio di un eccessivo accentramento e personalizzazione delle funzioni di rappresentanza del Presidente o del Coordinatore, propendendo perciò per mantenere il principio di elezione del Presidente e del Coordinatore interno rispettivamente al CD e ai comitati esecutivi delle sezioni. Il doppio livello del sistema attuale, definito come elezione di secondo livello – prima indicazione derivante dai voti espressi dai soci unita a negoziazioni interne ai comitati direttivo e esecutivo – è ritenuto funzionale, con eventualmente una maggiore esplicitazione della regola delle procedure di  voto in regolamento. In questo caso la prima parola la hanno i soci e l’ultima le negoziazioni interne agli organismi di governo, con attenzione alle volontà espresse dai soci (prima si chiede la disponibilità del più eletto e se questi non ottiene la maggioranza dei consensi del comitato si passa al secondo e così via)
Una socia ritiene che questo punto sia di pertinenza del regolamento piuttosto che dello statuto. E alcuni evidenziando alcune incongruenze tra statuto e regolamento che già il Direttivo ha in programma di sanare.
Per tutti il requisito di un Presidente e di un Coordinatore che goda della fiducia della maggioranza dei soci rimane un punto imprescindibile.

4 - Costituzione di nuova sezione e numerosità minima

Su quest’ultimo punto le opinioni invece convergono sulla proposta di incrementare il numero di soci minimo per costituire una nuova Sezione (45 è il numero proposto). Anche in questo caso il riordino dei SSD è richiamato come condizione di attuabilità di questo cambiamento.
 
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito al dibattito e a tutti voi che lo avete seguito; il Direttivo farà tesoro di quanto raccolto per elaborare un testo di proposta finale da portare alla discussione e votazione dell’assemblea
 
Un cordiale saluto
Lavinia Barone
Coordinatrice del forum