Relazione di Adriana Lis
Board of Assessment London 2017
Ho iniziato a partecipare al Board of Assessement (BoA) dell’EFPA come rappresentante italiano nel 2014 nell’incontro tenutosi a Bruxelles. Il BoA negli anni precedenti aveva già prodotto una serie di documenti molto dettagliati. Dopo quell’incontro ce n’è stato uno breve di due ore durante l’International Congress of Psychology a Milano nell’estate del 2016. L’ultimo e più attuale incontro si è svolto a Londra lo scorso Gennaio ed è a quest’ultimo incontro che si rivolge la seguente relazione.
Il BoA già da alcuni anni ha rivolto la sua attenzione a tre tematiche fondamentali: (a) definizione di assessment; (b) proposta di un modello per la analisi dettagliata delle caratteristiche di un test sotto la denominazione di “Revised EFPA Test Review Model’; (c) livello di qualificazione per la somministrazione, scoring ed interpretazione dei tests. I documenti relativi alle tre tematiche si possono trovare su internet.
La riunione a Londra si è prolungata per due giorni di intenso lavoro con la partecipazione di molti dei rappresentanti delle varie nazioni EC col coordinamento di Iris Egberink che comunque lascerà il coordinamento per ulteriori sopravvenuti impegni.
La discussione ha riguardato in particolare la disseminazione del “Revised EFPA Test Review Model’, un modello molto dettagliato di analizzare un test dai suoi fondamenti teorici fino alle sue caratteristiche psicometriche per giungere ad un giudizio complessivo di merito. Ogni nazione ha una propria organizzazione sul controllo della produzione ed utlizzazione testistica compreso il rapporto con le case editrici per la pubblicazione del materiale testistico e la discussione si è centrata molto sul modo con cui ogni nazione gestisca il problema di un uso corretto degli strumenti testistici. L’ascolto delle diverse situazioni presentate mi ha fatto riflettere molto su quanto il problema di una corretta utilizzazione dei test venga affrontato in maniera molto diversa nei differenti paesi della EC e quanto questo dettagliato modello sia utile nella sua disseminazione. Si è comunque iniziato a strutturare un questionario per verificare quanto questo modello sia conosciuto. Tuttavia come ho spiegato nei miei interventi, a differenza di tuti gli altri paesi d’Europa l’Italia relativamente alla utilizzazione del materiale testistico è protetta dalla legge relativa all’istituzione dell’Ordine degli Psicologi e dal relativo codice etico. Specificatamente relativamente alla qualificazione per la utilizzazione dei test essa è regolata dalla legge.
Il prossimo incontro si terrà ad Amsterdam in corrispondenza all’European Congress of Psychology.
Adriana Lis
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