Nel pomeriggio di sabato 14 febbraio è mancata la Prof.ssa Silvia Testa. Con la sua scomparsa la nostra comunità scientifica perde una studiosa autorevole e una figura di raro spessore umano.
Silvia, dopo essere stata ricercatrice presso l’Università degli studi di Torino dal 2002, nel giugno del 2019 aveva preso servizio come professoressa associata di Psicometria presso l’Università della Valle d’Aosta.
Nel corso della sua carriera accademica, ha svolto un’intensa e qualificata attività di ricerca, assumendo ruoli di crescente responsabilità e coordinamento in ambito nazionale e locale. Dal 2025 è stata Responsabile scientifica del gruppo “Psicologia per la SALUTE – Psychology for Health” presso l’Università della Valle d’Aosta, dove ha guidato studi sui determinanti psicologici della salute e del benessere.
Già coordinatrice del gruppo “Measurement and Modeling of Psychological Constructs (MeMPsyC)” presso l’Università degli Studi di Torino, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e all’applicazione di modelli psicometrici avanzati in ambito clinico, evolutivo e sociale. Le sue ricerche hanno spaziato dall’analisi dei disturbi specifici dell’apprendimento alla validazione di strumenti diagnostici e di strumenti di misura della qualità della vita nella sclerosi multipla, fino allo studio degli atteggiamenti politici e degli effetti dei media sul comportamento di voto, coniugando rigore metodologico e attenzione alle ricadute applicative.
Il suo percorso scientifico testimonia un impegno costante nella promozione della qualità della ricerca psicologica, nell’innovazione metodologica e nella formazione di giovani studiosi.
Presso l’Università della Valle d’Aosta, Silvia Testa ha anche assunto incarichi istituzionali di grande responsabilità coordinando il corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche e ricoprendo per sei anni il ruolo di Vicedirettrice del Dipartimento di Scienze umane e sociali. Ha svolto tali funzioni con autentico spirito di servizio, coniugando passione e senso delle istituzioni, rispetto per le persone e rigorosa correttezza.
È stata un’insegnante attenta e rigorosa, capace di trasformare una disciplina percepita come complessa in un’occasione di crescita e di scoperta. Sapeva accompagnare ciascuno con discrezione e fermezza, senza mai far mancare incoraggiamento e fiducia.
È stata una collega competente e generosa. Coloro che l’hanno conosciuta hanno potuto apprezzare la sua gentilezza, la sua preparazione e una rara capacità di tenere insieme fermezza e comprensione.
Per molti di noi Silvia è stata anche un’amica: una presenza luminosa con cui condividere speranze e progetti, delusioni e ripartenze, risate, passeggiate in montagna, parole e silenzi. La sua umanità, discreta e profonda, ha lasciato un segno che va oltre i ruoli e le funzioni.
Con la sua morte perdiamo una persona cara. Ci resta la gratitudine per il cammino percorso insieme e la consapevolezza che il suo esempio – di rigore, dedizione e gentilezza – continuerà ad accompagnarci.
Il nostro pensiero va al dolore del marito Enzo e di tutti i suoi familiari che hanno perso una persona molto amata.
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