Abilitazione nazionale: è urgente ridare ai SSD la propria specificità
Cari colleghi, come saprete il 13 agosto sono usciti i dati Anvur relativi alle mediane per la composizione delle commissioni di abilitazione e per stabilire le soglie di accesso alle abilitazioni a prof. ordinario e associato.
Come avrete notato, le nostre aspettative di vedere riconosciuta una valutazione specifica per ogni SSD della psicologia sono andate deluse. E’ prevalsa la logica dei raggruppamenti concorsuali, con poche isolate eccezioni.
Lo sconcerto è forte, tanto più che avevamo avuto da più parti ampie rassicurazioni sul possibile scorporo dei SSD, almeno in questa prima tornata di abilitazioni. Mancano i dati finali, perché i tre valori individuali per ciascuno dei candidati commissari o concorrenti (N lavori; N citazioni; valore di H) devono essere calcolati integrando attentamente le due banche dati Scopus e Web of Science. Tuttavia è già evidente l’effetto di avere tenuto insieme, ad esempio, PSI/01 e PSI/02, come pure PSI/05 e PSI/06. Ci manca personalmente la conoscenza diretta per stimare l’impatto anche sull’accorpamento PSI/07-PSI/08 (che è venuto meno per una delle fasce concorsuali).
Crediamo sia opportuno un momento di confronto sulle possibili conseguenze di tali scelte dell’Anvur. Almeno in fase di prima applicazione è necessario, come più volte assicurato a AIP da esponenti ANVUR, non mescolare in un unico contenitore tradizioni di studio e di pubblicazione dissimili. Uno degli effetti di questo improprio accorpamento è che rientreranno tra i commissari sorteggiabili colleghi che nel proprio SSD hanno valori di tipo medio o medio-basso, lasciando fuori colleghi che nel proprio SSD hanno valori medio-alti. E questo soltanto per differenti tradizioni nelle modalità di pubblicazione.
Chiediamo al CE di AIP di segnalare l’inappropriatezza di questa indebita confusione tra SSD per rimuoverla.
Marco Depolo e Franco Fraccaroli
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