L’Associazione Italiana di Psicologia – Sezione Sperimentale ha deciso di finanziare l’organizzazione di workshop tematici di taglio internazionale in qualunque ambito della Psicologia sperimentale che:

  1. abbiano un carattere interdisciplinare,
  2. siano proposti da soci giovani (strutturati e non, ma in regola con il pagamento della quota associativa annuale),
  3. siano tenuti in Italia,
  4. siano dedicati ad un tema scientifico circoscritto e abbiano un programma ben definito,
  5. siano della durata massima di due giorni.
 
I workshop che riceveranno supporto finanziario dall’AIP (massimo due all’anno, per un massimo totale di 2000 euro) verranno pubblicizzati dall’associazione attraverso i propri canali telematici (web e posta elettronica) affinché essi costituiscano proficue occasioni di incontro per tutti i soci.
 
Le proposte (formulate con un testo di lunghezza massima 1000 parole) dovranno essere inoltrate alla Coordinatrice della Sezione, Cristina Cacciari (cacciari.cristina@unimore.it) entro e non oltre il 31 gennaio 2010. Dovranno essere accompagnate da:
  1. un breve curriculum vitae del proponente e degli invitati previsti,
  2. un programma di massima del workshop (includente la data prevista, la struttura generale del workshop ed il programma delle comunicazioni), nonché da documentazione attestante un ‘impegno preventivo’ degli invitati a prendere parte al workshop nel caso in cui lo stesso sia finanziato,
  3. una tabella con i costi previsti per la realizzazione del workshop (costo dei viaggi e dei pernottamenti di ciascun invitato, spese di allestimento, eventuale catering e altre spese a supporto della realizzazione dell’iniziativa) indicando chiaramente la richiesta finanziaria inoltrata all’AIP e, ove previsto, eventuali fonti di cofinanziamento indipendenti.
 
L’organizzazione del workshop è integralmente responsabilità scientifica e pratica del/della proponente.
Il Comitato Esecutivo valuterà insindacabilmente le proposte e formulerà una graduatoria di merito (per originalità, utilità, fattibilità, ecc.) che verrà resa pubblica sul sito web della Sezione. A parità di valutazione verranno preferite le proposte dei soci più giovani.
Se il workshop risulta finanziato, il proponente ha l’obbligo di inviare per tempo il programma definitivo affinché possa essere inviato a tutti i soci.
Categoria Descrizione & esempi
1 Test di massima performance Prove di intelligenza, batterie attitudinali, test neuropsicologici, prove di apprendimento normate.
2 Test di tipica performance Strumenti che rilevano comportamenti abituali o modalità espressive normate
3 Autovalutazione (Self-report) Questionari, inventari, scale di atteggiamento compilati dal soggetto.
4 Eterovalutazione (Informant-report) Checklist, griglie, questionari compilati da genitori, insegnanti, clinici, pari.
5 Protocolli di intervista Interviste strutturate o semi-strutturate con scoring standardizzato (es. K-SADS, ADI-R).
6 Protocolli di osservazione Sistemi osservativi/behavioral coding con metriche psicometriche (es. ABAS-3 Observation, video-coding con accordo inter-rater).
7 Paradigmi sperimentali standardizzati Compiti di laboratorio o computerizzati (Stroop, Iowa Gambling Task, ecc.).
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