Lunedì 2 settembre 2013 (Docente: Adriano D’Aloia)
Il primo modulo fornisce un quadro generale dei metodi e delle pratiche che caratterizzano l’ambito della semiotica dei media, con un focus particolare sui media audiovisivi e le modalità in cui quest’ultimi articolano forme complesse di esperienza sensibile (ovvero sensata e senziente).
Nella prima parte della giornata verrà proposto un innovativo modello di analisi semiotica che attinge a concetti provenienti dalla semiotica del testo, dalla semiotica delle passioni, dalla filosofia della mente e dalle connesse implicazioni psicologiche. L’enfasi è sulla possibilità di acquisire elementi di conoscenza pluri-livello – percettivo, cognitivo e affettivo – dell’esperienza mediale.
Nella seconda parte verranno proposte applicazioni operative e case studies.
Martedì 3 settembre 2013 (Docente: Giuseppe Mininni)
Il secondo modulo (articolato in due giornate) illustra vari modelli di Analisi Critica del Discorso con l’intento di valutarne l’applicabilità negli ambiti evolutivo-educativi, dinamico-clinici e socio-organizzativi della Psicologia. Dal confronto tra vari percorsi possibili di interpretazione dei processi generativi di senso emergerà una specificazione teorico-metodologica che può essere etichettata come “approccio diatestuale”, che si ispira ai principi della complessità, della dialogicità e dell’azione situata. Le sue coordinate operative provengono dall’interfaccia tra molteplici orientamenti di ricerca, tra i quali spiccano l’ermeneutica, la semiotica e i “Cultural Studies”. L’analisi di interazioni e testi prodotti prevalentemente in ambienti mediatici mira a far risaltare l’”agency” mentale attivata nei processi di “sense-making” con cui le persone e le loro diverse organizzazioni giustificano i modelli di riproduzione storico-sociale dei loro sistemi di credenze e di valori.
Mercoledì 4 settembre 2013 (Docenti: Amelia Manuti e Rosa Scardigno)
La seconda giornata del secondo modulo sarà dedicata prevalentemente alla proposta di applicazioni operative e case studies. Particolare cura sarà rivolta all’analisi guidata di testi/discorsi prodotti in contesti di interazione naturale e mediatica. I partecipanti saranno introdotti nella pratica dell’analisi diatestuale secondo un approccio psico-semiotico. Nello specifico, l’attenzione si centrerà sulla ricognizione di specifici marker discorsivi (ad es. strategie di embrayage/debrayage, uso di metafore, marcatori metadiscorsivi) utili a rivelare la natura embedded delle pratiche comunicative e dunque il legame saliente tra processi di sense-making, identità discorsive, testi e contesti. All’analisi carta e matita finalizzata all’organizzazione dei dati in specifici modelli discorsivi ed identitari (ad es. attraverso il ricorso allo strumento del quadrato semiotico) sarà affiancata anche l’analisi del contenuto supportata dal software t-lab, con l’obiettivo di mostrare l’utilità di opzioni metodologiche che privilegino la triangolazione, che consentano una più completa interpretazione e valorizzino la sensibilità “critica” nell’analisi degli eventi comunicativi oggetto di indagine.
Docenti:
Adriano D’Aloia, docente di Semiotica dei media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano;
Giuseppe Mininni, professore ordinario di Psicologia della comunicazione e di Psicologia culturale presso l’Università degli Studi di Bari;
Amelia Manuti, ricercatrice di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università degli Studi di Bari;
Rosa Scardigno, docente di Psicologia delle comunicazioni sociali presso l’Università degli Studi del Molise.
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