Con grande tristezza dobbiamo comunicare la scomparsa della collega Prof.ssa Silvia Perini, venuta a mancare quest’oggi.
Silvia Perini (10 gennaio 1947-17 dicembre 2025) è stata una pioniera del comportamentismo in Italia. Formata scientificamente con B.F. Skinner e Sidney W. Bijou, ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo dell’analisi del comportamento nel nostro Paese, applicandola allo studio dell’apprendimento e dello sviluppo tipico e atipico.
Nel panorama italiano dell’analisi del comportamento il suo lavoro si colloca in continuità con quello del prof. Ettore Caracciolo, contribuendo allo sviluppo di una tradizione scientifica attenta al rigore teorico e alla rilevanza applicativa.
Professoressa ordinaria di Psicologia dell’Educazione e Preside della Facoltà di Psicologia dell’Università di Parma, si è impegnata per affermare la possibilità per le donne di rivestire posizioni accademiche di potere politico con rigore, competenza e integrità.
Il suo contributo scientifico e istituzionale costituisce un riferimento rilevante per la psicologia italiana e, in particolare, ha favorito l’affermazione di una concezione del ricercatore-clinico orientata all’integrazione tra rigore metodologico, verifica empirica e responsabilità dell’intervento nei contesti applicativi.
Ai suoi allievi diceva che un mentore è come un arciere e il discente una freccia: l’arciere deve tendere l’arco con tutta la sua forza, ma avere il coraggio di lasciare andare la freccia dove crede.
Ci ha insegnato che la libertà e la dignità di chi impara vengono prima di tutto.
In un momento storico in cui la psicologia dell’educazione era attraversata da approcci dinamici e cognitivi, ha contribuito ad allargare lo sguardo della disciplina, introducendo l’analisi del comportamento come chiave rigorosa e complementare per comprendere i processi educativi.
Talvolta letta come riduzionista, non lo era: il suo lavoro mirava a fondare l’intervento educativo su pratiche osservabili e verificabili, senza ridurre la complessità dell’esperienza umana.
È stata una mentore elegante, disperatamente onesta e leale.
Una donna umana e testarda.
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